26 Mag

La Bella Addormentata

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Mi chiamo Aurora ed ero una Bella Addormentata.
Non è stato il principe azzurro a risvegliarmi dal mio sonno, ma un tipo diverso d’Amore.
L’Amore verso me stessa.

La mia storia non è fatta di botte e violenza fisica, no.
È una storia quasi normale. Quasi. Di quelle in cui sembra che vada tutto bene e che ti ci voglia solo un po’ di pazienza, perché sai… sono uomini. Bisogna accettare che siano un po’ capricciosi, un po’ “uomini delle caverne”. E noi donne, come ci insegna per bene da millenni la società patriarcale, siamo nate per sopportare e servire.
Poi insomma, quando si sta insieme da tanti anni che vuoi fare? Bisogna portare pazienza e andare avanti. Sennò poi cosa dice la famiglia che a 30 e rotti anni hai lasciato quel ragazzo così bravo, con un lavoro stabile e sicurezza monetaria? Read More

21 Mag

Lo stupro non è colpa della Vittima.

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Ho passato gran parte della mia vita a colpevolizzarmi per essere stata violentata.
PER MOLTE DONNE E’ STATO COSI’.

Ho passato gran parte della mia vita a credere che dovessi vergognarmi e a non parlare mai con nessuno di ciò che mi era capitato.
PER MOLTE DONNE E’ STATO COSI’.

Ho passato gran parte della mia vita ad autodistruggermi in tutti i modi che conoscevo.
PER MOLTE DONNE E’ STATO COSI’.

Ho passato gran parte della mia vita ad avere paura, con l’arrivo dei social il mio volto non era mai visibile, si avevo paura che  le persone che mi avevano violentata mi avrebbero trovata di nuovo.
PER MOLTE DONNE E’ STATO COSI’.

Ho passato gran parte della mia vita a credere che era solo colpa mia se io avevo perso la mia verginità in una violenza.
PER MOLTE DONNE E’ STATO COSI’. Read More

19 Mag

Portami con te

Silence

Immagine presa dal web

 

Oggi vorrei che tu mi portassi in giro con te.
Nella tua giornata, nel tuo quotidiano, nei tuoi passi…Oggi vorrei farmi piccola e sedermi sulla tua spalla, metterti delle cuffiette all’orecchio e farti guardare il mondo come se stessi guardando un film senza audio, così che tu possa ascoltare il silenzio intorno a te, il silenzio dentro le persone che incontrerari, chiunque esse siano.
Oggi vorrei tu potessi guardare i piccoli gesti al rallentatore, per non perderti quei secondi che tanti si perdono, e che raccontano storie lunghissime, a volte infinite.

Vorrei farti ascoltare quel respiro mozzato, ingoiato a metà, quando qualcuno muove una mano un pò troppo velocemente vicino a te.
Vorrei farti vedere come si appiattisca l’immagine che stai guardando, quando ricomponi insieme i pensieri e ti rendi conto di aver detto ancora una volta sì quando volevi dire di no.
Vorrei farti provare quell’istante di paura irrazionale quando guardi negli occhi qualcuno e ti rendi conto che quegli occhi somigliano a quelli che hai già conosciuto.
Vorrei renderti partecipe della straordinaria capacità, che hanno alcune persone, di saper scattare all’indietro pur rimanendo immobili dentro e fuori il proprio corpo, quando quando si rompe un bicchiere per terra, anche per sbaglio.
Vorrei saperti spiegare come si possa sentire il sangue scorrere al contrario quando si inciampi nell’ evidenza di essere in strada da sola, oppure in compagnia di quell’unica persona che non vorresti nemmeno sentir nominare.
Vorrei che tu potessi immaginare come si cammini pesantemente in un’ intera giornata, quando non si è dormito nemmeno un minuto per la paura, per i ricordi o per le troppe lacrime.
Vorrei farti capir quanto si amino le bolle di sapone e i disegni sulla sabbia, per la loro fragilità d’essere e per la facilità con la quale possano esser soffiati via o cancellati, quando il senso di impotenza o di colpa bruci come un marchio a fuoco indelebile e sempre rovente.
Vorrei farti assaggiare il sapore acido e avvolgente della saliva, quando si ferma in gola perchè incontri uno sguardo che capisce il tuo, quando realizzi che c’era ancora spazio nel pozzo e qualcun’altro è stato buttato di sotto.
Vorrei farti ascoltare le grida che senti quando ascolti il silenzio di ciò che vedi, e sei l’unica persona a guardare le cose per ciò che sono davvero, quando le guardi dall’esterno.
Vorrei saperti spiegare cosa significhi ricordarsi di sé come se stessi ricordando di un libro letto anni fa, di come si possa rimanere o diventare sconnessi dal proprio passato, come se ogni ricordo fosse il risveglio da un sonno profondo e faticassi a capire se tu l’abbia vissuto davvero o soltanto in sogno.
Vorrei ti soffermassi con me a vedere un’alba in riva al mare, nel più completo silenzio, per capire quanto e come sia difficile riuscire ad apprezzarla di nuovo per quello che è : la nascita di un nuovo giorno.

Vorrei tu potessi essere qui, accanto a me, mentre scrivo e mi sento connessa a tutte le persone che leggeranno di ciò che conoscono.

La violenza non può stare su una bilancia.
Non esiste un unità con cui misurarne il peso o l’entità.
Una violenza fisica, una violenza emotiva, un singolo schiaffo o un braccio rotto, un giorno o un mese di stalking, la svendita del proprio corpo e della propria persona per fame d’amore e paura di verni abbandonati, l’autolesionismo,i traumi infantili o adolescenziali, i disturbi alimentari o comportamentali.
Nessuno di questi “vale più di un altro”.
Tutti meritano lo stesso Amore e lo stesso Rispetto.

Oggi vorrei che tu mi portassi in giro con te.
Oggi, solo per oggi, vorrei che ti ricordassi di queste parole ogni volta che poserai lo sguardo su qualcuno, provando semplicemente ad ascoltare un silenzio e pensare all’amore e al rispetto che meriti la persona che stai guardando, chiunque essa sia.

Valentina

12 Mag

Affrontare le proprie paure

06ColpaMia

A volte capitano delle cose nella nostra vita che ci portano a pensare che sia colpa nostra.
A volte ri-capitano delle cose che ci fanno pensare che non siamo delle belle persone.
A vote continuano a capitare delle cose che ci fanno sentire inutili.
Scegliere il rispetto per noi stesse non è semplice, dovrebbe esserlo, ma non lo è per tutti, per me non lo è stato.
Ho passato la vita nell’autodistruzione fino a che stavo toccando talmente il fondo che mi sono data una scossa per poter VIVERE.
Non è semplice ascoltare quella scossa perchè spesso ci sentiamo sbagliate, spesso ci ripetiamo che quello che ci succede è solo colpa nostra, spesso pensiamo che tutto il male che ci capita noi ce lo meritiamo.

NON E’ COSI’ !!!!!

Affrontare schemi mentali che ci portiamo dietro da violenze subite non è un percorso semplice, reagire all’apatia  è molto difficile.
Io sono stata una donna che ha iniziato un percorso in solitudine dove affrontare i miei fantasmi ed ora?
Ed ora inizio a stare meglio, ma perchè nel mio percorso di ascolto ho fatto un passo importante, mi sono fatta aiutare.
Ora nella vita ho deciso a mia volta di aiutare altre donne che hanno dimenticato il rispetto per loro stesse, ma il mio percorso non è terminato, perchè continuo a farmi seguire da professioniste che ascoltano il mio vissuto, mi sostengono e vivono con me il mio risveglio.
Non è semplice decidere di farsi aiutare e continuare a farsi aiutare, è una forma di rispetto verso noi stesse.
Sono sicura che le stesse donne possano fare la differenza creando una rete di sostegno in sorellanza per vivere ogni nostro momento non più in solitudine, ma circondate da amore.
Io di questo avrei avuto bisogno, e di questo ho bisogno ora perchè non sarei la donna di adesso se non continuassi a  credere nella Condivisione.
E tu mia cara Donna non dimenticare mai che NON SEI SOLA, siamo tantissime donne che possono comprendere ciò che stai passando ed insieme abbiamo la possibilità di riscoprirci e scoprire che NON E’ COLPA NOSTRA !!!

IO SCELGO IL RISPETTO PER ME STESSA

IO SCELGO L’AMORE PER ME STESSA

IO DICO BASTA ALLA VIOLENZA

Khadija