16 Set

Una sopravvissuta.

Ho 37 anni compiuti da pochissimo.
Circa vent’anni fa subivo uno stupro di gruppo.
Mi guardo indietro in questa giornata di pioggia e nonostante tutto sorrido, sorrido perchè in tutti questi anni ho imparato una cosa importantissima, non sono mai stata realmente sola.
Scappavo di casa giovanissima vivendo in mezzo ad una strada per moltissimo tempo, ho conosciuto il freddo, la fame, l’indifferenza. Ho girato l’italia per moltissimi anni ricercando radici che non ho mai avuto, ho conosciuto persone, storie, studiato volti, vissuto amori, amicizie, dolori, gioie. Ho provato mille lavori per poter sopravvivere, ho conosciuto l’autodistruzione perchè spesso gli incubi di violenza non mi davano la possibilità di respirare.
Il mio viaggio è continuato fino a che ho aperto uno studio per il mio lavoro dove ha preso sede anche Mi Diras Nur che è la mia casa.
Un giorno mi svegliai e compresi che ero pronta a non essere più sola, volevo sedermi in cerchio insieme ad altre donne che avevano conosciuto la violenza ed insieme a loro piangere ed anche ascoltare quelle urla silenziose che solo noi comprendiamo.
La mia vita ultimamente è stata nuovamente ribaltata perchè io ho scelto di farlo, perchè io ho imparato ad ascoltarmi, perchè sono artefice del mio destino e non voglio più rimanere inerme alla vita.
Mi Diras Nur è diventata casa per me e per molte donne che ne fanno parte perchè se c’è una cosa che ho imparato negli ultimi anni è che anche se le persone vanno e vengono nessuna di noi è sola realmente, intorno a noi si può costruire una rete di accoglienza.
Settembre per me è sempre stato un mese difficile, mi è stato detto che affronto tutto con coraggio perchè è nel mio carattere… io non ero così,ma quando vedi la morte in faccia hai solo due possibilità, decidere di lasciarti andare o vivere.
A chi ha passato quello che ho vissuto io sa che ci sono momenti dove ci si sente ancora soffocare dai ricordi,ma sta solo a noi decidere di chiedere aiuto alle persone accanto a noi,io sto imparando a non nascondere i miei incubi, ma di parlare, raccontare e dare la possibilità a chi mi è accanto di tenere la mia mano.
Sono una sopravvissuta e sono orgogliosa di esserlo.

Non sei sola.. guardati intorno.

Mi Diras Nur

Vuoi scrivermi? Fallo su info@midirasnur.org

Khadija