21 Nov

Ho taciuto.

Ho taciuto, ho taciuto per 10 anni, 8 dei quali passati a subire in silenzio le molestie di mio zio acquisito, fino a che a 16 anni un’amica non rivelò quanto le avevo confessato un paio di anni prima, ma non lo fece per amicizia, infatti dopo 24 anni ricordo ancora perfettamente le sue parole: “se non è vero sei ancora in tempo per dirlo”.
Non avevo mai detto nulla con quel pensiero “chi vuoi che mi creda” e me lo ritrovai sbattuto in faccia dopo che quell’uomo era morto tre settimane prima, alimentando la mia rabbia e il mio senso di impotenza; chi avrebbe creduto a una bambina che accusava un poliziotto in pensione di metterle le mani addosso, di toccarla, di farsi toccare e di farsi fare servizietti completi? Chi avrebbe creduto che quel brav’uomo che aveva ospitato lei e le famiglia in casa sua per più di un anno, in realtà chiedeva il conto ad ogni occasione buona? E le occasioni erano sempre troppe, fino a togliermi il fiato quando sentivo un rumore, a infilare le cuffie per fingere di non sentirlo chiamarmi, ma era un incubo iniziato quando avevo 6 anni e da cui non sapevo come uscire. Lui poi non era stupido, il suo lavoro lo aveva reso furbo e non passava mai il segno, non concludeva mai uno stupro che avrebbe lasciato segni riscontrabili e nella mia testa si scolpirono come marchiate a fuoco le sue parole: “Non devi dirlo a nessuno, è un nostro segreto e tu devi fare la brava”.
E io fui brava, fui brava a diventare agorafobica, mi terrorizzava la sola idea di trovarmi in mezzo alla gente, perché io dovevo fingere che andasse tutto bene e di essere come tutti gli altri, dovevo mantenere il segreto e invece avevo paura che mi si leggesse in faccia, che tutti vedessero che ero sporca e che in fondo ero solo una piccola puttana. Le mie amiche non avevano idea di cosa fosse il sesso mentre giocavano con le Barbie, io invece sapevo già fare pompini, mio malgrado e con ribrezzo, sapevo già cosa volesse dire avere un orgasmo… ma non era bello, era come morire ogni volta e a 8 anni io volevo solo morire, convinta che la vita fosse tutta lì e che quella sarebbe stata: schifo e basta , io ero uno schifo e nessuno avrebbe mai amato uno schifo. Read More