L’oscurità di una violenza.

 

Sono giorni molto tosti dove due percorsi di terapia risuonano una parte che mi fa tornare lì con la mente.
Una donna che ha subito violenza non smette mai di ricordare, lotta per continuare a vivere, per respirare e nel mio caso lotta per altre donne.
L’altro giorno con una mia cara amica ci scambiavamo messaggi sulle frasi di alcune persone “Ti capisco”, lei giustamente mi diceva che nessuno può capirci,che solo anime dilaniate come le nostre si vedono realmente.
Ho perso la verginità in una violenza di gruppo e la verginità è un termine che sta richiamando nuovamente in me in questo periodo.
Io non so cosa si prova quando una persona ti tocca per la prima volta, io non lo so perchè le volte seguenti tutto era profondamente difficile..il sesso era difficile.
Ho 36 anni e di anni ne sono passati circa 20 da quell’orribile giorno e mi ritrovo qui a curare quella parte che spesso fa un passo nell’oscurità e sa che è inevitabile.
Ho subito violenza e mi è stata portata via la mia prima volta fatta di sogni ed aspettative, fatta di tremori ed emozioni e di “Chissà…”
Sono giorni che la stanchezza pervade il mio corpo e la mia mente, osservo le donne che incontro per amore e lavoro e penso che vorrei salvarle tutte da questa oscurità che spesso torna prepotentemente nella mia vita…già, non vorrei mai dire quella frase “io ti capisco”.
Questa mia cara amica mi chiede se passerà mai e dentro di me vorrei gridarle di si, ma so che le mentirei ed allora le dico la mia verità.
Vivo cercando il sorrido nella vita, perchè comunque siamo qui, quel dolore non passerà mai, ma una cosa è certa, tenendoci per mano e camminando insieme ad altre donne come noi respirare sarà meno difficile e ridere più facile.

Vi lascio con una canzone che nuovamente ascolto da giorni di un’altra cara amica che risuona nel mio cuore.. Buon viaggio donne.. #nonseisola

Khadija

 

 

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