19 Mag

Portami con te

Silence

Immagine presa dal web

 

Oggi vorrei che tu mi portassi in giro con te.
Nella tua giornata, nel tuo quotidiano, nei tuoi passi…Oggi vorrei farmi piccola e sedermi sulla tua spalla, metterti delle cuffiette all’orecchio e farti guardare il mondo come se stessi guardando un film senza audio, così che tu possa ascoltare il silenzio intorno a te, il silenzio dentro le persone che incontrerari, chiunque esse siano.
Oggi vorrei tu potessi guardare i piccoli gesti al rallentatore, per non perderti quei secondi che tanti si perdono, e che raccontano storie lunghissime, a volte infinite.

Vorrei farti ascoltare quel respiro mozzato, ingoiato a metà, quando qualcuno muove una mano un pò troppo velocemente vicino a te.
Vorrei farti vedere come si appiattisca l’immagine che stai guardando, quando ricomponi insieme i pensieri e ti rendi conto di aver detto ancora una volta sì quando volevi dire di no.
Vorrei farti provare quell’istante di paura irrazionale quando guardi negli occhi qualcuno e ti rendi conto che quegli occhi somigliano a quelli che hai già conosciuto.
Vorrei renderti partecipe della straordinaria capacità, che hanno alcune persone, di saper scattare all’indietro pur rimanendo immobili dentro e fuori il proprio corpo, quando quando si rompe un bicchiere per terra, anche per sbaglio.
Vorrei saperti spiegare come si possa sentire il sangue scorrere al contrario quando si inciampi nell’ evidenza di essere in strada da sola, oppure in compagnia di quell’unica persona che non vorresti nemmeno sentir nominare.
Vorrei che tu potessi immaginare come si cammini pesantemente in un’ intera giornata, quando non si è dormito nemmeno un minuto per la paura, per i ricordi o per le troppe lacrime.
Vorrei farti capir quanto si amino le bolle di sapone e i disegni sulla sabbia, per la loro fragilità d’essere e per la facilità con la quale possano esser soffiati via o cancellati, quando il senso di impotenza o di colpa bruci come un marchio a fuoco indelebile e sempre rovente.
Vorrei farti assaggiare il sapore acido e avvolgente della saliva, quando si ferma in gola perchè incontri uno sguardo che capisce il tuo, quando realizzi che c’era ancora spazio nel pozzo e qualcun’altro è stato buttato di sotto.
Vorrei farti ascoltare le grida che senti quando ascolti il silenzio di ciò che vedi, e sei l’unica persona a guardare le cose per ciò che sono davvero, quando le guardi dall’esterno.
Vorrei saperti spiegare cosa significhi ricordarsi di sé come se stessi ricordando di un libro letto anni fa, di come si possa rimanere o diventare sconnessi dal proprio passato, come se ogni ricordo fosse il risveglio da un sonno profondo e faticassi a capire se tu l’abbia vissuto davvero o soltanto in sogno.
Vorrei ti soffermassi con me a vedere un’alba in riva al mare, nel più completo silenzio, per capire quanto e come sia difficile riuscire ad apprezzarla di nuovo per quello che è : la nascita di un nuovo giorno.

Vorrei tu potessi essere qui, accanto a me, mentre scrivo e mi sento connessa a tutte le persone che leggeranno di ciò che conoscono.

La violenza non può stare su una bilancia.
Non esiste un unità con cui misurarne il peso o l’entità.
Una violenza fisica, una violenza emotiva, un singolo schiaffo o un braccio rotto, un giorno o un mese di stalking, la svendita del proprio corpo e della propria persona per fame d’amore e paura di verni abbandonati, l’autolesionismo,i traumi infantili o adolescenziali, i disturbi alimentari o comportamentali.
Nessuno di questi “vale più di un altro”.
Tutti meritano lo stesso Amore e lo stesso Rispetto.

Oggi vorrei che tu mi portassi in giro con te.
Oggi, solo per oggi, vorrei che ti ricordassi di queste parole ogni volta che poserai lo sguardo su qualcuno, provando semplicemente ad ascoltare un silenzio e pensare all’amore e al rispetto che meriti la persona che stai guardando, chiunque essa sia.

Valentina

21 Gen

Il Prevaricatore – Lui lo fa per te

violenza_donne

 

Swami è il mio nome, significa Amore lo sai, ma non è solo una parola, è un sentimento e va vissuto. Io, purtroppo, non sono stata molto brava a comprenderlo, avevo il nome, ma non ne comprendevo l’essenza.

LUI LO FA PER TE

C’era lui, faceva tutto per me, io non n’ero in grado. Lui parlava per me, lui sceglieva per me, lui comprendeva tutto per me, ero una donna proprio fortunata non credete? E quando si trattava del mio lavoro, anche in questo lui capiva ogni cosa, grazie a lui ho perso il lavoro, grazie a lui ho capito che i miei colleghi erano solo invidiosi  di me, per fortuna c’era lui e mi ha anche compilato il foglio di dimissioni.

NO, MA LUI NON URLA Read More

07 Dic

Belle, quello NON è amore!

Pic by coloredchemicalzombi on Deviantart

Pic by coloredchemicalzombi on Deviantart

E’ bastato poco per innamorarsi di lui, vero Belle?

Con quel fare un pò schivo, o magari no, con quel modo di porsi spigliato, oppure ancora con quel romanticismo esasperato…chi lo sa quale scintilla ha fatto accendere il tuo interesse, fatto sta che io non ti conosco Belle, e questa scintilla la conosci solo tu.

E come stati belli i primi mesi, vero Belle?

Sempre insieme, telefonate infinte e messaggi continui; con le farfalle nello stomaco perchè oggi magari lo vedrai, o perchè ti ha fatto una sorpresa e si è presentato lui da te; hai addirittura saltatlo alcune uscite con la tua amica per vederlo! In fondo la tua amica capirà, Belle. E ogni amica diventa sempre più distante.

E quando l’hai presentato ai tuoi amici?

Che sorrisi soddisfatti quando ti ha detto di essere geloso, di ognuno di loro, persino delle donne! Com’ è carino quando fa il geloso, vero Belle? Pensa che se sa che esci con loro, ti tempesta di messaggi e telefonate per essere sicuro di dove sei e di cosa fai, sembra quasi non si fidi di te…e questo ancora ti fa sorridere, ah questo amore geloso, che meravigliosa sensazione! Certo, un pò ti sei spaventata quando ha quasi aggredito un cameriere perchè ti ha detto che avevi un bel costume la sera di Halloween, ma vuoi mettere la faccia della tua amica quando gliel’hai raccontato? Che eroe romantico! E ogni rapporto diventa sempre più difficile, e ti ritrovi a chiederti cosa sbagli nel tuo approccio con gli altri, fino a smettere di cercarli, per evitare…

I tuoi genitori lo hanno conosciuto a Natale, giusto?

Che serata memorabile, ha fatto il vero gentlemen con la tua famiglia! Si è posto come se già facesse parte di essa; ha detto a tutti che avete deciso di convivere, addirittura parlava di matrimonio e figli. La tua famiglia si è sciolta per lui, vero? Lo adorano tutti! E’ davvero bravo con le parole, vero Belle? Le articola talmente bene che ogni tanto ti ritrovi a fare quello che dice lui, in un modo o nell’altro la spunta sempre questo ragazzone! E tutti ridono della tua battuta… E d’un tratto ti ritrovi a fare sempre quello che vuole lui, perchè il ricatto morale parte anche da un semplice  lasciarti la responsabilità di una scelta per poi essere pronto a giudicarla come inappropriata, sottolineando di come la sua sia migliore per “voi”

E quando avete comprato casa, te lo ricordi, Belle?

L’ha scelta lui, ha voluto la più bella per te! “Non importa se è cara, il massimo per la mia Belle!”, ma non ha fatto un pò troppe volte l’occhiolino alla ragazza dell’agenzia? Oh come è simpatico e amabile! Gli arredi li ha presi lui, ha voluto farti una sorpresa, lo sa che hai poco tempo per andare in giro a cercar mobili, quindi ha pensato di risparmiarti la fatica. Che dolce! Certo, forse tu avresti voluto altro o magari ti avrebbe fatto piacere andare insieme, ma insomma Belle, non fare l’ingrata! E tu non hai più voce in capitolo, non devi essere infantile e dire che vorresti essere partecipe di queste scelte, insomma quanti anni hai Belle? Sceglie tutto lui, perchè lui vuole il controllo su ogni cosa, matrimonio incluso, lista invitati e regali di nozze, tutto suo.

E ora che la casa c’è, bisogna festeggiare!

Inviti a cena gli amici, i suoi perchè i tuoi lo sai che non sono molto graditi, c’è quel tuo amico che si prende sempre troppa confidenza che… Così grande festa, e quanto tutto finisce lui crolla sul divano, è esausto poverino. “Belle, sistema tu, io sono stanco” oh che meraviglia, la nostra prima sera da sposini! A quanto pare la sera è sempre stanco, povero caro, Belle oramai ci sta prendendo il ritmo a sistemare sempre tutto da sola, hai visto? E tu, piccola Belle, pensi a come sarebbe bello che anche i tuoi amici vengano, ed è proprio un peccato che lui non li sopporti…

La convivenza si sa, porta nuove abitudini Belle, imparerai in fretta!

Sì le lavatrici e le pulizie sono roba da donne, non disturbarlo mentre guarda la tv o gioca ai videogame con gli amici, in fondo è la donna di casa che tiene in piedi la famiglia, Belle, non lo sai? E per aiutarti lui ti fa notare ogni cosa sbagaliata che fai, che tenero, rimproverandoti con un mezzo sorriso “Svegliati, Belle!” che comincia un pò a infastidirti ma in fondo, se ti fermi a ragionare, dovrai solo essere più accorta per guadagnarti un sorriso di quelli veri. E tu DEVI dimostrare a te stessa e a lui che sei in grado di essere la donna di casa e ti affani e ti stressi prendendoti il peso di una responsabilità che dovrebbe essere condivisa, solo perchè altrimenti non sarai abbstanza per lui.

Driiin driiin, Belle, il telefono!

E’ adorabile questa cosa che risponde lui al tuo telefono, vero? Quando non sei nelle vicinanze non si limita a portartelo, anzi a volte ti legge i messaggi che ricevi ad alta voce, cos fa prima. “Ti chiede il tuo solito amico se esci con loro stasera, adesso ha rotto il cazzo questo qui, lo chiamo io!” e in meno di quanto pensassi, un’amicizia di anni, si dissolve tra le sue urla e minacce. Chiamerai il tuo amico più tardi, per scusarti, o forse lui non vorrà risponderti, allora gli scriverai una mail, non sai ancora bene cosa fare, vero Belle? Adesso vai a calamare lui, povero, sta fumando troppo dal nervoso! E tu non fumi, Belle, tu pensi che stai sbagliando tutto, che dovresti dedicarti di più a lui e alla casa, che è ora di crescere e cambiare giro, che in fondo ti basterà lui e sarete voi due contro il mondo

Altre cose strane, Belle?

Sì in effetti. Mail segnate come già lette che tu non avevi affatto visto “Oh sì, stavo usando un attimo il tuo pc e l’ho letta per sbaglio!” . Vecchi ricordi e foto che spariscono da un giorno all’altro “Non ne so niente” eppure tu non avresti mai buttato, nemmeno per sbaglio, quell’oggetto, poco importa fosse un regalo di qualche ex adolescente.  E cancelli pezzi di te e del tuo passato, ritenendoli sbagliati e dimenticandoti che sia stato quel passato a farti crescere, e fai finta di non capire cosa succede, non osi accusarlo, vero Belle?

E improvvisamente non va più bene come ti vesti perchè “non devi essere provocante” e “al lavoro non devi truccarti”, oppure “dovresti mettere una crema contro la cellulite, sei giovane, è il momento giusto di farlo!” e magari “stare a dieta, amore insomma comincia a sagomartisi il fianco!” E tu ti guardi allo specchio e ti graffi la faccia, perchè non sei più bella, perchè non sei più attraente, come se questo fosse il tuo più grande errore nei suoi confronti, come osi tu, Belle, non essere al’altezza di lui, che ti ama così tanto?

E tu scompari sempre più, Belle, dietro un’occhiaia e un chilo perso, dietro le bugie dette alle persone che ti conoscono. Terrorizzata di dire la cosa sbagliata perchè altrimenti ci sarà l’ennesima litigata e tu cominci ad essere stanca di litigare, non si può sempre e solo litigare! Dov’è quell’amore passionale che c’era all’inizio? Va dissolvendosi giorno dopo giorno dietro risposte a tono, strilli, urla, litigate. “E’ che ti amo troppo” dice “E’ che vorrei fossimo felici, ma tu non mi ascolti, non non fai quello che dico io!” Già Belle, tu non obbedisci, vero? E chi non obbedisce va punito, Belle, lo sappiamo tutti. E le punizioni sono dentro e fuori dal letto, con un sesso che non è più amore ma violenza tra lacrime non viste e mal di stomaco. Le senti il tuo corpo che si ribella Belle? No, non lo vuoi ascoltare, ti chiudi in un silenzio e aspetti che lui finisca. Che lui, ubriaco, ti levi le mani dal collo e si addormenti.

E da sola, allo specchio, cominci a chiederti se non sia amore, se forse non sia altro che possesso. E ti asciughi una lacrima, e ti guardi il livido sul polso. Ti eri mai accorta di quanto fosse forte? No, non te ne eri mai accorta fino a ieri. Ti eri mai accorta che ora le telefonate le fai solo quando sei da sola, quando lui non può sentire? No, non te ne eri mai accorta, perchè è diventatata una silenziosa abitudine. Ti eri mai accorta che sei diventata bugiarda come lui? No, non te ne eri mai accorta. E le bugie le racconti a te stessa quando ti dici che quello strattone te lo sei meritato, che così impari a non reagire, che la prossima volta reagirai. E la prossima volta non è solo uno strattone, ma uno schiaffo tra faccia e  collo, e per un istante un tonfo sordo nelle orecchie ti avvisa di un’imminente disfatta.

Poi cambia qualcosa. Poi si passa oltre alle grida, oltre agli oggetti spaccati, oltre ai pugni sui muri. Poi si passa oltre un limite? No, in realtà quel limite lui l’ha scavalcato da subito. E quindi uno schiaffo, un livido in faccia,un pugno nello stomaco, un labbro rotto sono logiche conseguenze? Sì, ti chiedi, è colpa tua che avresti dovuto fermarlo da subito, Belle? E ti dai la colpa, ti incolpi di tutto, ti dici che te lo meriti, che ti stai comportando da pessima donna. Che la colpa è tua che non sei giusta per come dovresti essere, e allora cominci a comportarti come lui per sentirti migliore. E ti perdi. E finisci in un letto di ospedale, con le ossa rotte e la faccia tumefatta. E’ sangue quello? Sì, è il tuo sangue, Belle.

E oggi a distanza di molti anni tu ancora hai paura a raccontarlo, perchè chi ti consce potrebbe capire, collegare, sapere. E te ne accorgi solo mentre mi scrivi questa storia, mentre ti preme che non ci siano nomi e luoghi scritti, che la tua mail non compaia e che non ci sia alcun collegamento che porti a te. E io che scrivo posso solo abbracciarti Belle, e dirti che non sei sola. Non più, Belle.

I rapporti passionali piacciono a tutti, e trovare un uomo che sia geloso anche dopo tanto tempo è piacevole a tratti.

Ma l’equilibrio è fondamentale in una coppia.

Non ti ama se decide sempre tutto lui, senza condividere con te le scelte per voi.

Non ti ama se ti isola dal tuo mondo solo per averti tutta per sè.

Non ti ama se invade la tua privacy e legge e risponde senza chiederti il permesso di farlo.

Non ti ama se con la scusa della gelosia, giustifica ogni intrusione nella tua borsa, nel tuo account e nel tuo corpo.

Non ti ama se denigrarti con la tua famiglia e con i tuoi amici è il suo unico modo di parlare di te.

Non ti ama se ti ricatta emotivamente minacciando autodistruzione e suicidio se non gli dimostrerai che lo ami per come lui crede e vuole.

Non ti ama se ti insulta, se ti grida contro, se ti strattona, se ti alza le mani, se lascia i lividi, se ti fa uscire sangue.

Non ti ama se sei il suo oggetto di possesso e dominio.

Non ti ama se ti fa sentire o diventare una nullità.

Peggio, non ti ama se ti fa diventare come lui.

Svegliati, Belle!

23 Nov

Io oggi Donna in Rinascita

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Ciao a te che mi leggi, io oggi sono una donna in rinascita, il mio cammino verso la consapevolezza continua. Ieri abbiamo partecipato ad un’evento contro la Violenza organizzata dall’ Associazione Alnilam. Ieri io e la mia socia abbiamo messo ancora di più la nostra faccia per dire Basta. Sono stata intervistata da Ade Capone come testimone di Violenza fisica, è stato un passo enorme per me, i giorni precedenti mi sono chiesta come avrei reagito a domande dirette di fronte ad altre persone. Read More

06 Ott

Io Sono una Guerriera

La parola che meglio mi descriveva è “somatizzazione”

Ogni fibra del mio essere era troppo impegnata a plasmarmi per come il mio compagno mi volesse, per potermi permettere di ascoltare i miei “no” e i miei “basta”.
A volte la violenza ce la facciamo da soli.
Non avendo la forza di dire di no ad un compagno che vede in te solo un corpo,
 carne da offrire ad un pubblico estraneo, freddo e vorace.
A volte la violenza sta nel soffocare il grido di aiuto che porti in grembo,
 troppo terrorizzata dall’idea di essere rifiutata, allontanata, lasciata sola.
Non perchè sola non sai stare, ma perchè devi dimostrare a te stessa che sei all’altezza,
 che lui cambierà per te, che lui ti reputerà più importante, che ti amerà.
E non ami te stessa.
Allora sei satura, e non sei capace di capirti, di ascoltarti,
e cadi dalla padella nella brace.
Perchè continui a non amare te stessa.

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