08 Set

Io e la Violenza

occhiSono passati tantissimi anni da quel giorno, a volte sembra tutto così sfuocato, a volte mi sembra quasi di non ricordare nulla, a volte sembra quasi che sia accaduto ad un’altra donna.
Poi arriva Settembre e qualcosa scatta inevitabilmente nella mia mente, la mia schiena inizia a farmi male e non mi molla, eh già proprio li dove risiede il peso del passato.
Non svaniranno mai le cicatrici che mi ritrovo nella mia anima, ma  ho imparato a conviverci, ora quando la ragazzina di allora urla nella mia testa l’ascolto e respiro, ora quando qualcuno propone di guardare un film dove ci sono atti di violenza so dire di no, non mi vergogno più.
La vergogna, una compagna di viaggio per così tanti anni, ora a volte vengo guardata con stupore e pena quando dico di essere una donna violentata, li vedo gli sguardi persi di chi si domanda come faccio a parlarne così liberamente oppure i gesti che diventano rigidi perchè non si sa cosa fare e cosa dire.
Sapete io non mi vergogno più a dire chi sono e cosa mi è successo, non lo faccio per essere compatita, lo faccio per rispetto a quella ragazzina che ha vissuto per anni nella vergogna e nella paura, lo faccio per lei che ha avuto il coraggio di tirarsi indietro quando le provava tutte per autodistruggersi, lo faccio per dimostrarle che ora so vivere anche con questo dolore.
Mi Diras Nur nasce con quell’intento, volevo e voglio che donne che hanno conosciuto qualsiasi tipo di violenza possano non sentirsi più sole, volevo e voglio che ci sia qualcuna come me che dica “ Hey mi sono rimessa in piedi“, volevo e voglio che passi un messaggio di non violenza.
Ed eccomi qui Settembre, ho quasi 35 anni e le cicatrici le sento ancora, gli incubi a volte tornano, ma sai cosa c’è di diverso, IO NON SONO SOLA,io posso parlarne con il mio compagno, con le mie sorelle, con gli amici, c’è di diverso che ora se voglio urlare ed essere adirata per ciò che mi è successo non lo faccio più da sola, ma con le persone che per fortuna ho incontrato nella mia vita.
Respiro e sorrido mentre scrivo queste parole,sentivo un po’ il peso dell’arrivo dei miei 35 anni e non capivo il perchè, ma ora lo so, avevo un po’paura di guardarmi e capire chi sono ed ora so che c’è una cosa che non cambierà mai, io ho avuto il coraggio di vivere.

Khadija

Grazie Mi Diras Nur, NON SEI SOLA.